Alla scoperta di Unlight

© Andrea Riezzo

Se siete amanti amanti del light painting e utilizzate Instagram, avrete sicuramente trovato il profilo di Unlight, un progetto ideato da Andrea Riezzo. Andrea è un light painter italiano che, con i suoi scatti, ci regala sempre bellissimi scorci di Puglia. Un po’ di tempo fa, incuriositi dal suo progetto, lo abbiamo contattato per saperne di più ed ecco cosa ci ha raccontato rispondendo a qualche domanda.

1. Come hai scoperto il light painting?
La prima volta che ho sentito parlare (letto, in verità) di light painting è stato in un articolo su un blog straniero, forse 10 anni fa. Erano gli esperimenti di Picasso che provò a disegnare con la luce in lunga esposizione. Ne fui affascinato anche se allora non conoscevo quasi nulla di fotografia. 

2. Da quanto tempo sperimenti con la pittura di luce?
Da almeno 3-4 anni. È stato un percorso graduale, cercando di trovare le giuste tecniche per ottenere risultati interessanti. Uno dei lati positivi è che non c’è bisogno di attrezzature costose, quindi ho iniziato (e lavoro tutt’ora) con fonti luminose e strumenti a basso costo, autocostruiti. E mi sento in obbligo di ringraziare tutti gli amici che mi hanno seguito nelle “missioni” notturne per sperimentare con la luce e il fuoco!

3. Per i tuoi scatti utilizzi quasi esclusivamente i tubi. Come mai questa scelta?
È una tecnica a mio avviso molto efficace, forse la migliore al momento. Quando dico “efficace” mi riferisco all’ottenere l’effetto WOW che cerco in una foto. Ho fatto altri scatti con la lana d’acciaio, ad esempio, oppure pennelli “fatti in casa” e libra ottica, devo dire con risultati interessanti, ma i tubi luminosi sono un’altra cosa, anche perché si tratta di costruirli in base alle esigenze (quindi ricerca di materiale e torce) e saperli utilizzare in modo opportuno con i movimenti e il tempismo giusti, uniti al soggetto ritratto e all’ambiente circostante.

Il bello è che molte persone si “meravigliano” di quanto il light painting con i tubi sia molto “fisico” perché i movimenti sono eseguiti rapidamente e con uno sforzo non indifferente. Certo, la fatica non si avverte con tre cerchietti in studio fatti a due mani… però se si tratta di una trentina di scatti diversi sugli scogli spalmati su tre ore di sessione… beh è diverso, no? 🙂
.
Concludendo questa risposta, non possono non menzionare Eric Parè a cui mi ispiro da sempre. Se sono venuto a conoscenza dei tubi è merito suo e di Instagram.

© Andrea Riezzo


4. Parlando di Unlight, il tuo ultimo progetto, quando hai deciso che era il momento di farlo “nascere”?
La mia intenzione è avere un raccoglitore in cui inserire i miei esperimenti fotografici e magari costruire qualcosa per dare condivisione a chi è interessato. Non solo ai fotografi o light painter. Come tutti i side projects avrà uno sviluppo lento ma costante. Le idee ci sono e i contenuti pure, il tempo a disposizione scarseggia, mannaggia.

5. Cosa ti ha spinto a realizzarlo? Cosa vorresti trasmettere attraverso i tuoi scatti?
È un progetto web, quindi voglio vedere come renderlo presente su vari canali. Sono del mestiere (web designer da 15 anni, blogger professionista etc) quindi è uno strumento utile anche per provare nuove cose. Vedremo.

Attraverso i miei scatti, invece, voglio meravigliare le persone. Voglio sentir dire WOW. Non mi interessa fare il “mago” oppure tirare fuori la solita retorica del portare la luce nell’oscurità ecc ecc. Che palle, ragazzi.


6. Hai obiettivi futuri per Unlight o altri progetti in cantiere?
Riassumo quello detto prima: voglio creare, condividere, migliorare. Altri progetti? Direi che per ora va bene così, di solito chi presenta sempre nuovi progetti in fondo non ha nulla di nuovo da proporre e non sa in che direzione andare.

7. Generalmente chiediamo di fare un saluto speciale per i lettori di Light Painting Italia. Ti andrebbe di dire qualcosa?
Certo, continuate a seguire Light Painting Italia che è un interessante contenitore da seguire e sostenere! E Grazie 🙂

 

Un pensiero su “Alla scoperta di Unlight

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...