MIRKO PANZERI

Tra gli sperimentatori italiani c’è Mirko Panzeri, un light painter che unisce la passione per la fotografia a quella per la pop art dando vita a coloratissimi scatti fotografici.
Le sue immagini sono molto particolari, uniche nel suo genere. Nessuno realizza light painting simili, e lui fa di sfondi colorati e stencil i suoi “marchi di fabbrica”.
Di recente gli ho sottoposto un po’ di domande per conoscerlo meglio e qui sotto potete leggere la breve intervista.

INTERVISTA A MIRKO PANZERI

1. Come e quando hai scoperto il light painting?
Durante un corso di fotografia avanzato tenuto da Luigi Corbetta, conosciuto per le polaroid, che tra l’altro è stato il mentore di Maurizio Galimberti. Mi ha mostrato questa tecnica e sin da subito ho capito di voler fare questo.

2. Qual è per te l’aspetto più semplice e quello più complesso di questa tecnica?
Fantasia! È semplicemente questa la peculiarità del light painting,dar sfogo alla propria fantasia! L’aspetto più difficile è domare la luce che non sempre fa quello che vuoi.

3. I tuoi scatti sono caratterizzati da un vero e proprio arcobaleno di colori che sicuramente ti contraddistingue dagli altri light painter. Come è nata in te l’idea di utilizzare così tanto il colore in tutti gli sfondi delle tue fotografie?
Io amo la pop art e di conseguenza il colore nelle mie opere colpisce prima che venga assimilata l’intera immagine.

4. Altro aspetto particolare dei tuoi light painting sono gli stencil. Come li realizzi? Li fai prima o dopo lo sfondo?
Ci sono arrivato per gradi. All’inizio creavo gli stencil su cartone e li incollavo su carta velina, appendevo il tutto e poi iniziavo lo scatto ma il risultato non mi soddisfaceva, quindi ho ridotto lo spessore del foglio. Ora uso fogli da 160 grammi e al posto della carta velina un foglio di plastica trasparente. Il resto è uguale: incollo i pezzi dello stencil sul foglio di plastica lo appendo e inizio a colorare tutto.

5. Pensi che continuerai a sperimentare con la pittura di luce? Proverai con nuovi generi o continuerai su questo stile?
Sì la sperimentazione è sempre in corso o con nuove luci o con argomenti delicati o divertenti. Questo stile lo sento un po’ mio perché nel panorama del light painting sono quasi l’unico ad avere questo stile e penso di portarlo avanti finché non mi stancherò, ma non smetterò mai di fare light painting perché lo adoro, mi diverto e mi sfogo; scarico tutto quando “dipingo”!

6. Hai progetti per il futuro?
Sì sempre. Ora sto facendo un lavoro per una mostra che presenterò a fine anno per il circolo fotografico di Inverigo (Como). Il tema è lo spazio e  naturalmente saranno tutti light painting. Mi piacerebbe diventasse un lavoro, qualche opera l’ho venduta ma per ora continuo a lavorare per renderlo reale.

7. Ci fai un saluto?
Ciao a tutti e buona luce!

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Intervista di Valeria Ricci

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